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iPhone 12, ma allora Apple sa ancora innovare?

Convince la nuova linea di telefoni appena presentata da Apple, che lancia la tecnologia 5G ma soprattutto aggiunge tantissime novità grandi e piccole: siamo di fronte a una generazione nuova di smartphone
iphone 12
(Foto: Apple)

In un’ora di keynote corale registrato con la consueta maestria da parte dei creativi di Apple, Tim Cook e i suoi hanno svelato i tanto attesi iPhone 12. Con una line-up più ampia di quella abituale, in tutti i sensi: dimensioni, prestazioni, capacità, flessibilità. E dimostrando che l’azienda non ha perso la voglia di innovare: gli ingegneri di Cupertino sono infatti tornati al tavolo da disegno e hanno creato una generazione di iPhone che, oltre al 5G che tutti aspettavano, introducono tantissime novità, grandi e piccole. Lasciando una piacevole sensazione di sazietà.

iphone 12 mini
(Foto: Apple)

I nuovi telefoni

Erano anni che l’azienda non mostrava tanta innovazione in un colpo solo: non soltanto il 5G, che secondo gli osservatori adesso che viene abbracciato da Apple può “ufficialmente” partire, uscendo dalla sua prima fase di sperimentazione, mentre la sinergia con Verizon deve far capire quanto sia importante l’integrazione con i carrier telefonici, così come lo fu all’inizio dell’epopea dell’iPhone con Cingular/At&t. Ma anche e soprattutto per una dozzina di trovate una migliore dell’altra. E alla fine con quattro apparecchi (un mini, un “regular”, un pro e un maxi) l’azienda fa poker.

Che Apple fosse brava a fare i chip lo sappiamo da tempo. Il chip A14 Bionic però abilita una serie di funzionalità interne dei telefoni davvero notevoli. Assieme agli obiettivi video e fotografici, al Lidar (il sistema ottico di rilevamento degli oggetti) e ai vari sensori dell’apparecchio, questi telefoni sono sempre più integrati e capaci di supportare novità interessanti nella fotografia computazionale e nel video. Dove si arriva a un primo record, cioè il primo apparecchio mobile capace di girare, editare, riprodurre e condividere video Dolby HDR (prima ci volevano fior di attrezzature solo per fare le riprese) grazie anche al nuovo display oled super retina xdr. La potenza di elaborazione del processore A14 Bionic è tale che hanno potuto aggiungere il nuovo Apple ProRaw come formato di cattura video: davvero notevole.

La forma conta

Apple si è messa sotto e ha anche reimmaginato il dentro e il fuori del telefono, riducendo le cornici (per arrivare a telefoni relativamente piccoli con schermi notevolmente grandi), disegnando gradevoli lati “piatti” stile iPhone 4/5, ripensando la tecnologia dei vetri adesso – dice Apple – sostanzialmente a prova di bomba grazie a molecole di ceramica nel vetro. Se effettivamente aumentano di quattro volte le possibilità che il vetro sopravviva a rovinose cadute del telefono, già questa è un’ottima notizia.

Spettacolare l’idea di rimettere in pista il nome “MagSafe”, il vecchio spinotto per l’alimentazione a contatto magnetico dei MacBook, utilizzato dai primi anni duemila fino all’arrivo del MacBook con porte usb-C cinque anni fa. Adesso diventa un sistema ingegno per agganciare la carica wireless, le cover adesso magnetiche e altri accessori, compreso un portacarte di credito (e soprattutto una cover in pelle che lascia illuminare l’orologio, citazione dotta e omaggio a quello che Android fa da due decenni).

Grande è meglio ma mini è bello

I materiali, che ancora non abbiamo potuto toccare con mano (necessità obbligatoria per poterli valutare) sembrano sempre più sofisticati. E i fattori di forma diventano ancora più intriganti soprattutto con l’entrata in scena dell’iPhone 12 mini, che riporta la dimensione dei telefonini sulla terra e premia finalmente chi ha le mani piccole. E crea il più piccolo telefono 5G al mondo.

iphone 12 colorazioni
(Foto: Apple)

Con una escursione di polliciaggio importante, da 5,4 a 6,7 pollici, Apple non si può più dire che abbia lanciato la moda del telefono piccolo o di quello grande, perché li ha lanciati contemporaneamente tutti, mantenendo i prezzi in linea e aumentando la memoria di base dei Pro.

Adesso vedremo una nuova tonnellata di accessori da agganciare agli apparecchi, oltre a una piacevole novità per chi ci tiene all’ambiente: niente più cuffie e caricabatterie con i telefoni. Ne abbiamo tantissime che girano per casa e non vale la pena aumentare ancora i rifiuti aggiungendole nelle scatole (adesso veramente piatte). Ovvero, se servono bisogna comprarli a parte. Ma non è una cosa sbagliata.

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